Macchia su Comuni ricicloni e Osservatorio rifiuti. Pubblicati dati 2010 su differenziata

Pubblicazione: 12 gennaio 2012

Macchia


“Sono on line, nella pagina dell’Osservatorio dei rifiuti sul sito della Provincia di Potenza (www.provincia.potenza.it), i dati della raccolta differenziata relativi all’anno 2010. I dati, gli unici ad oggi disponibili integralmente e certificabili, ci restituiscono la media della raccolta differenziata, sul territorio provinciale, che si attesta al 16 per cento. Da tempo sosteniamo che la conoscenza diffusa di dati sulla gestione dei rifiuti solidi urbani, può favorire l’innescarsi di una gestione virtuosa; inoltre si tratta di un passo in avanti verso l’attuazione dei principi di trasparenza e partecipazione delle comunità in un settore delicato e complesso quale appunto quello della gestione dei rifiuti”.
Lo comunica il vicepresidente e assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza Massimo Macchia, il quale, partecipando questa mattina alla presentazione del rapporto Comuni ricicloni di Legambiente, nel rimarcare come la percentuale di differenziata sia troppo bassa, evidenzia comunque come, rispetto al 2009, si sia registrata una crescita della percentuale di RD pari a circa il 5 per cento: un dato che evidenzia il duro lavoro ancora da compiere sulla raccolta differenziata che rimane, però, l’unico caposaldo in tema di politiche per lo smaltimento degli RSU.
“Percentuali così basse di differenziata fanno capire - continua - come sia necessaria una svolta su tali tematiche, un cambio di passo non più rinviabile ma possibile. Non più rinviabile in quanto, stante la chiusura di Lauria ed avendo in funzione solo 3 impianti di trattamento rispetto ai 7 della pianificazione provinciale, occorre agire alla fonte della produzione del rifiuto abbassando il quantitativo da smaltire; possibile perché, come dimostrato dall’esperienza di diversi comuni dell’Alto Bradano, è verosimile arrivare a percentuali alte di raccolta differenziata anche in Basilicata, ed anche senza impianto di compostaggio.
A tal proposito, non va sottaciuto che per l’impianto di Venosa (sul sito è possibile visionare il progetto preliminare dell’impianto), dopo l’aggiudicazione definitiva, si procederà alla stipula del contratto con la ditta aggiudicataria mentre per quello di San’Arcangelo, la provincia è in attesa di sottoscrivere l’accordo di programma con la Regione e la Comunità montana medio Agri, per poi procedere speditamente alla pubblicazione del bando.
Ciò non di meno un dato è certo: con una percentuale media del 16% di RD, un impianto di compost, se esistente sul nostro territorio, sarebbe costretto a ricevere i rifiuti anche da fuori provincia in quanto la percentuale di differenziata è troppo bassa.
Relativamente al 2011, i dati in nostro possesso, anche se non certificati, confermano la crescita della percentuale di RD. Tale aumento, dunque, sembrerebbe consolidare uno strutturale andamento positivo, sulla base del quale si potrebbe persino ipotizzare il superamento della soglia del 20 per cento. Occorre, infatti, tener presente che sono previsti futuri investimenti in progetti di raccolta differenziata, come ad esempio quelli che interessano il comune di Potenza. In tal caso la quantità di rifiuti trattata dalla città capoluogo potrebbe influire positivamente sugli ulteriori incrementi di RD nel corso nel 2012.
In questa fase, anche grazie al proficuo lavoro svolto con il CONAI, dall’Osservatorio è possibile visualizzare una scheda per ogni singolo comune della provincia che ci restituisce il dettaglio di quello che avviene per ogni comunità, anche con riguardo ai costi. È possibile ad esempio, verificare che tipo di affido e di gestione è stato fatto e quanto si spende, sia per la raccolta che per lo smaltimento, il tutto per ogni singolo comune. Dal dato aggregato desumiamo che in provincia di Potenza, per l’anno 2010, ogni cittadino ha speso mediamente € 127 per i rifiuti; inoltre, lo studio ha tenuto conto delle utenze domestiche e non, e dei cittadini realmente esistenti sul territorio, al fine di ottenere una “fotografia” quanto più attendibile possibile”.
“Accanto a queste notizie, rimangono poi - conclude l’assessore - quelle pubblicate da tempo e riguardanti gli impianti di trattamento autorizzati con relativi codici Cer. Trattasi di un insieme di informazioni preziose ed importanti perché contribuiscono a disegnare un quadro esaustivo della situazione dello smaltimento dei rifiuti in provincia di Potenza. In questo modo, anche attraverso la comparazione dei dati di ogni singolo comune, le comunità possono avere notizie sul ciclo di rifiuti, operando anche un’azione di controllo e favorendo l’innescarsi di una gestione virtuosa dei rifiuti”.