Presentato Piano di educazione ambientale del progetto Ricopri

Pubblicazione: 29 febbraio 2012

Ricopri


“Il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti lucane diventa punto di partenza di un programma importante che coniuga l’obiettivo della conservazione della biodiversità con quello di trasferire una nuova consapevolezza ambientale agli studenti, tenendo insieme il presente, da preservare, e il futuro, da costruire.  Il progetto Ricopri, ripristino e conservazione delle praterie aride dell’Italia centro – meridionale, di cui la Provincia di Potenza è partner, si inserisce in un ampio quadro di iniziative che assumono il tema della sostenibilità come impegno prioritario, nella convinzione che il mondo non lo abbiamo ereditato dai nostri padri, ma preso in prestito dai figli a cui dobbiamo riconsegnarlo migliore di come lo abbiamo trovato”.
Così il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza ha introdotto la presentazione alla stampa  del Piano di educazione ambientale realizzato dalla Provincia di Potenza nell’ambito del Progetto Life + Ricopri, di cui la Provincia di Roma è capofila e che vede tra gli altri partner il Parco di Gallipoli Cognato, la Cia Basilicata e l’Università di Tor Vergata.
Erano presenti, oltre a Lacorazza, l’assessore all’Ambiente Massimo Macchia, il direttore generale Donato Pafundi, il responsabile dell’Ufficio Europa che cura il progetto Pasquale Salerno, il responsabile dell’Ufficio Comunicazione Antonio Di Sabato, il presidente e il direttore del Parco Gallipoli Cognato Rocco Lombardi e  Marco Delorenzo.
“L’idea – ha continuato  – è quella di orientare tutte le nostre azioni verso un approccio sostenibile, che se da un lato è un approccio etico dall’altro innesca processi di riconversione economica, spingendo a ripensare i modelli di sviluppo, per uscire dalla crisi. Valore aggiunto del progetto Ricopri è, poi, il coinvolgimento delle scuole. Rivolgendosi a ragazzi che oggi hanno tra i 13 e i 19 anni, e che sono dunque gli adulti del domani, si incrocia una generazione, sensibilizzandola ai temi della biodiversità. Ciò non è irrilevante se si pensa agli obiettivi di riduzione delle emissioni di Co2 previsti dall’Ue per il 2020 e ai diversi studi che ipotizzano un innalzamento di 2 gradi centigradi del surriscaldamento globale, con tutte le conseguenze immaginabili per il contesto dentro il quale viviamo”.
"L’obiettivo del piano di educazione ambientale - ha spiegato dall'assessore Macchia - è quello di superare una didattica sull’ambiente per approdare ad una didattica svolta per l’ambiente, basata sui comportamenti, sui valori e sui cambiamenti. Seguendo il noto principio “agire localmente, pensare globalmente”, l’intento è quello di promuovere nei giovani una mentalità di sviluppo consapevole del territorio a partire dai contesti di vita e di relazione in cui vivono, dall’ambiente scolastico fino alla città ed al mondo intero. Il progetto educativo che verrà messo in campo mira a sviluppare negli studenti qualità dinamiche (come il senso di iniziativa, la capacità di scegliere, ecc.) e sviluppare qualità di tipo relazionale (rispetto per la diversità, disponibilità al confronto, capacità di ascolto), con l'obiettivo di illustrare i vantaggi della biodiversità e sottolineare i pericoli derivanti dalla sua scomparsa".

Il tema ricorrente, come spiegato dal responsabile Salerno,  è l'idea della connettività e dell'interdipendenza. Saranno realizzati 5 pacchetti formativi specifici per i due target di studente a cui saranno rivolti: il fumetto; la rappresentazione teatrale; il gioco elettronico a quiz; la mostra itinerante; il work shop con lezione frontale in aula.
Per  Lombardi il progetto inaugura un percorso affascinante, in grado di mettere insieme il ripristino delle praterie aride e la fruizione al pubblico delle sorgenti presenti all’interno del parco. Il direttore De Lorenzo si è invece soffermato sulla grande varietà di biodiversità di cui è ricco questo tipo di prateria e che va preservata anche grazie al coinvolgimento degli allevatori.
L’assessore  Macchia, nel ringraziare gli uffici per l’importante lavoro messo in campo, ha infine  messo in evidenza come il piano di educazione ambientale si inserisca in un territorio d’eccellenza dal punto di vista naturalistico della nostra regione, in un periodo di forti tensioni ambientali sul territorio.          
E’ on line, come ha spiegato il responsabile Di Sabato, un sito dedicato al progetto (www.lifericopri.it), consultando il quale è possibile reperire ogni informazione inerente l’iniziativa.