Giunta su conferenza inizio anno

Pubblicazione: 09 gennaio 2013

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Macchia: "La raccolta differenziata è il baricentro del sistema di gestione dei rifiuti"
Le scelte di questa Amministrazione provinciale in materia di rifiuti sono da sempre indirizzate all’incentivazione della differenziata e alla realizzazione del ciclo virtuoso dei rifiuti.
Da sempre sosteniamo che l’unico baricentro per un sistema-rifiuti virtuoso sono la raccolta differenziata e la riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti. Infatti, in questo scorcio di consiliatura siamo riusciti ad appaltare due impianti di compost sul territorio regionale a Venosa e Sant'Arcangelo, vale a dire due pezzi fondamentali per il futuro ambientale della Basilicata e per il redigendo piano regionale dei rifiuti che sarà varato, a norma di legge, entro il 12.12.2013.
Altro momento importante, è stata la sottoscrizione del protocollo per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti agricoli. Cooperazione, semplificazione e trasparenza sono i pilastri dell’ accordo che si propone di aiutare le imprese agricole a superare, in tema di smaltimento dei rifiuti, le instabilità della normativa e a recuperare, proprio dentro l’attuale contesto di crisi, elementi di competitività. Alla sottoscrizione si è arrivati all'esito di una fase di studio e di concertazione messe in campo unitamente alle associazioni di categoria e che risolve una questione annosa; inoltre, il protocollo affronta la questione dei rifiuti agricoli, vale a dire un settore che purtroppo sconta l'assenza di una normativa precisa e, come sempre, di governance del processo.
Allo stesso modo, abbiamo incentivato la raccolta differenziata attraverso la stipula, anche in qualità di prima Provincia del Sud, del protocollo con il Conai. Inoltre, abbiamo attivato l’Osservatorio provinciale dei rifiuti attraverso cui è possibile ottenere dati sulla raccolta differenziata certificati e aggiornati on line al secondo quadrimestre del 2012. Abbiamo sempre sostenuto che la conoscenza diffusa di tali dati può favorire l’innescarsi di una gestione virtuosa; inoltre si tratta di un passo in avanti verso l’attuazione dei principi di trasparenza e partecipazione delle comunità in un settore delicato e complesso qual è appunto quello della gestione dei rifiuti.
Altra iniziativa degna di nota è quella relativa al catasto degli scarichi. Nella sperimentazione, partita sul bacino del Pertusillo, gli Uffici hanno lavorato al fine di censire tutti gli scarichi autorizzati, georeferenziarli ed inserirli nel Sit (Sistema informativo territoriale). Il tutto restituisce una mappa aggiornata dell’area per quanto concerne gli scarichi.
Senza dimenticare l'importanza del progetto "Vie blu" destinato alle lavorazioni per la mitigazione del rischio idraulico, la riqualificazione strutturale e funzionale della rete ecologica e dei sistemi ambientali e per la tutela quali-quantitativa delle acque, che ha permesso nel 2012 a circa 140 lavoratori di raggiungere l’obiettivo delle 150 giornate di lavoro e ad altri 250 quello delle 148 giornate, con una media di 146 giorni di lavorazione. Anche quest'anno, inoltre, nel quadro di un’intesa con la Regione Basilicata, il programma "Vie blu" ha consentito di destinare parte delle lavorazioni alla manutenzione ordinaria delle arterie provinciali.
 
Figliuolo: valorizzazione patrimonio rurale, gestione dell’attività venatoria e sostegno allo sport

La costruzione del “futuro in corso” passa anche, nella nostra regione, per la promozione di prodotti tipici e valorizzazione del patrimonio rurale. Nei primi tre anni di consiliatura abbiamo lavorato in tal senso, mediante il recupero ad esempio di due case cantoniere a Bella (dove è stata già inaugurata la fattoria didattica) e a Nemoli, per cui la Provincia ha destinato 350 mila euro di risorse liberate e la realizzazione, nell’ex casa cantoniera di Moliterno, di un operoso e competente Cea (Centro educazione ambientale). Sono stati inoltre recuperati altri 200 mila euro rinvenienti dal Patto “Area Sud” per il completamento della "farmer market" di Nemoli.

Tali strutture rappresentano i principali punti di snodo e completamento del progetto “Lungo la via Herculea: tra storia e sapori” volto alla promozione e commercializzazione dei prodotti agricoli di qualità e a cui è dedicato un sito in corso di realizzazione, con un bando rivolto ai licei artistici per la definizione del logo.

Per quanto attiene, invece, al settore caccia e pesca, il 2013, anno dell'approvazione del piano faunistico venatorio, strumento di modernizzazione della gestione dell'attività venatoria nella nostra provincia, vedrà l’implementazione di un software che permetterà alle aziende agrituristiche che ne facciano richiesta,di stampare direttamente il tesserino di caccia per i residenti fuori regione, con ricadute positive in termini turistici oltre che di trasparenza nella gestione.

Infine, prosegue l’impegno a favore del sostegno allo sport, di fondamentale importanza per l’aggregazione. Oltre al programma ultimato per oltre 2 Meuro di miglioramento degli impianti sportivi, ai contributi messi a disposizione dal piano provinciale dello sport e all’articolato programma di potenziamento delle palestre, saranno sottoscritti a breve i protocolli con Coni, Ufficio scolastico Regionale, Croce Rossa Italiana, Basilicata 118 soccorso, Consiglierà di parità e Associazione Onlus "insieme” per l’attuazione del progetto "La Provincia e lo sport: Sicurezza, Solidarietà e inclusione sociale, Difesa e prevenzione della salute". Tra le azioni previste: la dotazione di defibrillatori in dodici palestre annesse alle scuole di proprietà della Provincia di Potenza.

Pesacane: potenziare l’integrazione sociale e puntare ad un’accoglienza diffusa

Un’accoglienza organizzata, competente e diffusa e un concreto impegno per migliorare le politiche di inclusione sociale.
Sono queste le scelte di campo operate dall’Amministrazione nel settore delle Politiche sociali, declinando quel concetto di crescita inclusiva che, assieme alla sostenibilità e alla competitività, rappresenta un asse portante della strategia Europa 2020.

Di fronte ad una crisi che rischia di ampliare a dismisura la distanza tra chi ha e chi non ha, tra territori deboli e territori forti, tra condizioni sociali e di vita occorre puntare, a partire dal luogo fondamentale di socializzazione che è la scuola, sui fattori di inclusività, come indicatori di qualità e competitività e come strumenti in grado di ridurre la conflittualità, per creare una società più uguale e più giusta. Abbiamo cercato di accompagnare atti e provvedimenti quotidiani con la forza di una nuova visione, centrata sul rapporto stretto tra saperi e inclusione. Per garantire a tutti il diritto alla felicità.

Numerosi gli interventi promossi dall’Ente in favore delle categorie più deboli, che hanno portato, tra le altre cose, anche all'approvazione all'unanimità di un ordine del giorno per aderire ai principi e alle indicazioni della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Di pari passo la Provincia di Potenza, sin dall’inizio della consiliatura, ha cercato di dare concretezza ad un diverso paradigma di politiche per l’immigrazione che possa funzionare da modello per tutto il Mezzogiorno.

Dal progetto Sprar ad Aesculapius, passando per la gestione dei flussi migratori, abbiamo voluto proporre un’idea realmente inclusiva di accoglienza e che recuperi il valore della sicurezza, da intendere come la possibilità di vivere serenamente processi di integrazione che, se ben governati, possono anche diventare per la nostra realtà locale preziose opportunità.

Rossi: lavoriamo per riorganizzare la filiera dell’istruzione e della formazione
La strategia Europa 2020, da un lato, e le normative nazionali, dall’altro, hanno imposto un approccio radicalmente diverso alla filiera dell’istruzione e della formazione che la Provincia di Potenza ha inteso concretizzare sin dall’inizio della consiliatura: un approccio integrato in grado di coniugare sapere, saper essere e saper fare, e coerente con le dinamiche di sviluppo locali e le vocazioni territoriali. Tale equilibrio lo abbiamo affidato ai Patti formativi locali (Pfl), uno strumento partenariale che ha l’obiettivo di coordinare il processo di programmazione delle politiche rivolte alla formazione e all’istruzione. 
La strada perseguita è stata dunque quella di una riorganizzazione complessiva dell’offerta formativa che deve accompagnarsi ad una riforma della legge regionale 33/2003, non più rinviabile per attualizzare, in questo delicato momento storico, una visione strategica in tale settore. Il sapere, ovvero “la crescita intelligente”, è uno dei tre assi portanti della strategia Europa 2020. Una strategia che dovrà rappresentare sempre di più la bussola per le politiche locali. L’obiettivo, nell’immediato futuro deve dunque essere quello di sintonizzare su una visione “intelligente” un nuovo riferimento legislativo che ridefinisca l’assetto di governance e chiarisca obiettivi, programmi e progetti, anche per animare l'enorme giacimento di professionalità e passione che c'è nel mondo della scuola e, più in generale, nel mondo dell'istruzione e della formazione. 
Ciò assume un valore ancora più importante in riferimento alla programmazione 2014-2020, le cui priorità rappresentate dall’agenda digitale, da un lato, e dal pacchetto clima-energia, dall’altro, devono guidare le scelte in tema di istruzione e formazione. In tale ottica la Provincia di Potenza ha voluto orientare anche la formazione sulle grandi traiettorie di sviluppo delineate dalla strategia Europa 2020. Un esempio concreto in tal senso è rappresentato dal fatto che la selezione dei progetti nell’ambito di due avvisi finalizzati alla promozione della formazione continua delle piccole e medie imprese, per 4,5 milioni di euro, avviene sulla base di tematismi, tra cui anche “Ambiente e sostenibilità - Fonti di Energie Rinnovabili” oltre a “Turismo e Cultura”, “Welfare e terzo settore”, “ ICT”, “Artigianato artistico”.
 
Valluzzi: viabilità. Risposte adeguate a cittadini, imprese e territori nonostante i tagli 

Resistere con azioni virtuose ed innovative ai pesanti tagli della spesa e degli investimenti pubblici sul sistema della viabilità infra – territoriale ed in generale su quello della mobilità, per offrire risposte adeguate alle istanze di cittadini, imprese e territori in un contesto economico difficile che ha fortemente indebolito la qualità dei servizi essenziali. 

Pietrantuono: puntare ad uno sviluppo sostenibile partendo dal recupero dell’identità


Riappropriarci della nostra identità per affrontare con consapevolezza e vigore la sfida di Abitare il futuro e offrire ai giovani la speranza di poter incidere nella costruzione della storia. È questo il motore dell’attività messa in campo dall’assessorato sin dall’inizio della consiliatura e che ha visto tra gli impegni qualificanti il programma “150 anni di futuro” per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nell’ambito del quale è stata promossa un’attenta lettura del periodo risorgimentale e un recupero della storia lucana, anche attraverso l’inaugurazione dell’Archivio storico intitolato a Raciopppi e il progetto Emerografia digitale.

Sempre con l’obiettivo di recuperare tradizione e cultura locale per inserirla nei moderni circuiti di valorizzazione economica, promuovendo il territorio attraverso il turismo, l’Ente ha puntato tra le altre cose sul recupero strutturale e funzionale della struttura "Casina Laghi" di Monticchio da destinare alla promozione dei prodotti delle aziende del territorio e sul Museo di Storia Naturale del Vulture, realizzato dall’Ente nella suggestiva Abbazia di San Michele e oggetto di un progetto di ampliamento dell’offerta. 

Tutto questo lo abbiamo fatto avendo sempre la testa nel futuro e cercando di legare a doppio filo recupero dell’identità, promozione della creatività giovanile, con progetti dedicati ai nuovi linguaggi, da Corti di memoria a Ragazzi all’opera, passando per i piccoli erasmus, e creazione per la Basilicata di un modello sostenibile di sviluppo. Poiché per vivere sostenibile è necessario cominciare a pensare sostenibile, abbiamo messo in campo prima con il patto dei sindaci, sostenendo i comuni nella redazione dei Paes, poi con il programma Futurenergy, dedicato alle scuole, e in ultimo con il premio dedicato alle rinnovabili “Green Culture Awards” una grande operazione culturale per accompagnare, nella nostra regione, così ricca di risorse naturali, quella transizione dalla seconda alla terza rivoluzione industriale invocata dall’economista statunitense Rifkin, nell’ambito della nostra iniziativa “Abitare il futuro”. 
Un modo per continuare a fertilizzare nei contesti scolastici l’approccio green, perché gli studenti possano toccare con mano la possibilità di abitare un futuro sostenibile, con più sbocchi occupazionali e spazi di economia e, soprattutto, con una rinnovata armonia tra storia e modernità.

Vicino: "Investimenti per circa 70 milioni di euro"
Sicurezza, integrazione, funzionalità, sostenibilità ambientale, miglioramento dell’offerta formativa e abbattimento delle barriere architettoniche. Sono gli obiettivi delle politiche per la scuola perseguite dalla Provincia di Potenza che ha messo in campo notevoli investimenti, per un importo complessivo pari a 70 milioni di euro, per la riqualificazione e l’adeguamento degli edifici esistenti e la costruzione di nuove strutture. 
La cultura, il sapere, la ricerca scientifica, da un lato, l’energia e l’uso delle rinnovabili, dall’altro, rappresentano il motore per far ritornare a crescere il Paese, per credere ancora che davanti a noi ci sia un futuro migliore. Deriva da questa consapevolezza il programma "Scuole ecologiche in scuole sicure”, ovvero interventi strutturali in grado di trasmettere alle nuove generazioni una cultura più matura dell’efficienza energetica, partendo dalla consapevolezza che la scuola del futuro debba poggiare su tre leve: la modernità e qualità dell’offerta formativa, la sicurezza delle strutture e un rapporto più sostenibile tra quest’ultime e l’ambiente. 
Il programma innovativo "Scuole ecologiche in scuole sicure", che ha ricevuto il premio di Legambiente "comuni rinnovabili 2011" come miglior buona pratica 2011 e che è stato riconosciuto dall’economista statunitense Jeremy Rifkin quale idea leader nella green economy, indica dunque un progetto concreto, nel quale non sono assolutamente trascurati gli aspetti di stabilità strutturale, dell’adeguamento degli impianti e dell’accessibilità in piena sicurezza da parte degli utenti, dei giovani utenti, delle strutture. 
Solo in “Scuole sicure” possono attuarsi concetti nuovi del costruire e veicolare i messaggi che più ci stanno a cuore, come il rispetto per l’ambiente, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera, il contenimento e l’ottimizzazione della spesa pubblica, che è un tema emergente. 
Un ente come la Provincia segna dunque un percorso progettuale preciso nel quale è possibile generare cambiamenti culturali, influendo sugli stili di vita e di consumo, ma anche restituire centralità alla scuola.
 
 
  


Rosa Albis e Roberta Senese