Consiglio. Prinzi (Idv): "Da 'Tesori delle valli', opportunità turistiche per la Val d'Agri-Camastra"

Pubblicazione: 03 giugno 2013

prinzi


“Le aspettative degli operatori turistici e delle comunità locali della Val d’Agri e della Val Camastra dal cartellone di eventi “I Tesori della Valle”, in programma il prossimo fine settimana, sono essenzialmente concentrate sul contributo di idee, progettualità e promozione che può venire alle azioni di marketing territoriali di due comprensori che hanno bisogno di dimostrare che un’altra strada di sviluppo oltre al petrolio c’è ed è concreta”.
E’ il commento del consigliere provinciale di Potenza Vittorio Prinzi (Idv), sottolineando i “punti di debolezza” del turismo valligiano secondo i dati del Rapporto Turismo Unioncamere 2012: poco più di 100mila tra presenze ed arrivi turistici, una permanenza media di 3,19 giorni ed un indice di utilizzo delle strutture ricettive pari a 17,4 presenze/giornate letto disponibili.
"Una presenza – continua Prinzi – in gran parte di pugliesi e campani che fruiscono dei beni ambientali, artistici, storici e culturali attraverso il più classico fenomeno “mordi e fuggi” che produce risultati all’economia locale eccessivamente ridotti e polverizzati. Abbiamo invece bisogno di diversi target di turisti tutto l’anno e con periodi di soggiorni-vacanze più lunghi per incrementare l’occupazione, in modo stabile, e incoraggiare tante attività ricettive, enogastronomiche, di turismo rurale, di servizi e commercio. L’Eni e la Fondazione Mattei hanno dunque l’occasione di dimostrare di crederci nello sviluppo sostenibile della Val d’Agri e della Val Camastra senza limitarsi – dice Prinzi – ad interventi sporadici o come nel passato riconducibili a semplici sponsorizzazioni. Le carte da giocare per il riposizionamento del comprensorio nei mercati turistici italiano ed esteri sono nella diversificazione dell’offerta a partire dall’eco-turismo e dai beni culturali, artistici e storici e naturalmente dalla buona cucina".
"L’economia valligiana – conclude il consigliere provinciale – può puntare dunque sul rilancio dell’agricoltura, attraverso le produzioni tipiche e di qualità racchiuse in un paniere con un marchio ancor più garante di genuinità, salubrità e tipicità perché affiancato al logo del Parco Val d’Agri, area naturalistica per eccellenza e come tale di specifica tutela delle produzioni alimentari. Ai nostri operatori viene chiesto di avere più coraggio ed intraprendenza, innanzitutto rafforzando e qualificando ulteriormente strutture e sistemi consortili per fare turismo a rete, campagne e pacchetti con prezzi competitivi, ed anche con proprie iniziative e cartelloni di eventi senza attendere per forza quelli del pubblico o dei grandi sponsor".