Approvato il Piano strutturale provinciale (Psp)

Pubblicazione: 27 novembre 2013

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È stato approvato, con l'astensione del consigliere Antonino Capuano (Pdl), nella seduta del Consiglio provinciale di oggi, il Piano strutturale provinciale (Psp), ai sensi della legge regionale 23/99.
"Con l'approvazione del Piano strutturale provinciale si raggiunge un obiettivo fondamentale della consiliatura, consegnando alle comunità uno strumento molto importante per leggere e governare il territorio. Un obiettivo raggiunto grazie alle forti sinergie tra diversi livelli istituzionali e al lavoro coraggioso compiuto da amministratori, uffici provinciali e professionalità della Università della Basilicata - ha affermato il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza - che hanno consentito alla Provincia di Potenza di diventare il luogo privilegiato nel quale il sistema degli enti si è riunito per tagliare questo storico traguardo, in modo da arrivare più pronto all'impegno alla prossima programmazione dei fondi comunitari 2014-2020".
Secondo il presidente, "l'importanza del Psp assume maggiore rilievo alla luce della riforma della governance, dell'incertezza di futuro in cui vive l'Ente di area vasta e del quasi totale azzeramento di trasferimenti statali, oltre alle difficoltà di attuazione delle Aree programma e della nascita delle Unioni di Comuni. Questo atto non è forse il migliore dei piani - ha aggiunto Lacorazza - ma rappresenta sicuramente un punto di approdo in una situazione di incertezza della stessa legge regionale 23 e in assenza del piano paesaggistico. Quindi il Psp non acquista valore solo da un punto di vista tecnico, ma piuttosto assurge a fondamentale combinazione tra democrazia, partecipazione, alleanze e scelte, in una parola, governo a difesa dei diritti di cittadinanza. E in una Basilicata dalle tante contraddizioni questo strumento diventa necessario per costruire sia l'equilibrio tra geografia (grande spazio) e demografia (pochi abitanti) sia quello tra industria e paesaggio tale da rafforzare le potenzialità ambientali e turistiche del territorio, senza impedire la presenza di insediamenti industriali. Nei prossimi anni, come indicato dal Psp, sarà decisivo puntare sull’accessibilità del nostro territorio attraverso il miglioramento delle infrastrutture interne alla regione (strade e ferrovie, innanzitutto) e la realizzazione di nuove connessioni materiali con i principali nodi della mobilità del Mezzogiorno. In questo contesto di potenziamento del collegamento Potenza-Melfi e quello verso Bari e l'Alto Bradano - ha concluso il presidente - l'area metropolitana di Potenza, con la Basentana, rappresenterà una cerniera fondamentale tra il Nord e il Sud della regione. Va dunque approfondita anche la discussione sul Piano strutturale metropolitano".
Proprio sull'importanza del metodo partecipativo perseguito, si è soffermato il capogruppo del Pd Tommaso Samela evidenziando "il contributo offerto dal Consiglio che consegna alla storia locale un risultato importante e che nell’ultimo periodo ha accompagnato una serie di scelte cruciali con l’obiettivo di salvaguardare ruolo e funzioni dell’istituzione Provincia. Tra i punti di forza, anche il contributo di conoscenza del territorio propedeutico alle scelte che i comuni dovranno operare".
Da parte sua il capogruppo Angelo Lamboglia (Idv), rimarcando l'importanza del risultato conseguito, ha sottolineato la necessità "di scegliere la direttrice sulla quale investire, non replicando realtà limitrofe, ma piuttosto individuando nuove filiere e utilizzando un approccio diverso che possa portare ad uno sviluppo effettivo del territorio".
Il consigliere Domenico Iacobuzio (Pd) ha voluto inoltre ricordare il lungo percorso con cui si è arrivati all'approvazione del piano, che si è nutrito dell'ottimo lavoro svolto da tecnici esperti e competenti.
Infine, il consigliere Antonino Capuano (Pdl) ha motivato la sua astensione sul provvedimento, chiedendo maggiore partecipazione dei consiglieri di maggioranza su un atto tanto rilevante.
Approvata anche una variazione di assestamento generale al bilancio esercizio finanziario 2013, con l'astensione dei consiglieri del Pdl Michele Destino, Antonino Capuano e Salvatore Giannasio. Le maggiori entrate tributarie pari a 575.571 euro e le entrate extratributarie per un importo complessivo di 931.500 euro andranno a coprire le minori entrate previste in sede di bilancio relative all'Ipt, alla Cosap, e alla Rcauto. Inoltre altri 94 mila euro serviranno per rimpinguare il fondo di riserva al fine di sopperire ad eventuali emergenze.
Nel corso del dibattito il presidente della commissione Bilancio Vittorio Prinzi (Idv) e il capogruppo Samela hanno rimarcato come "la manovra rappresenti un provvedimento snello, caratterizzato da poche risorse, a causa del contesto finanziario difficile e della confusione sul ruolo dell'ente intermedio".
Infine, il consigliere Salvatore Giannasio (Pdl) ha definito il provvedimento "una sorta di minimanovra di fine consiliatura con una differenza tra entrate e spese di 147 mila euro. Ritengo positivo il fatto che sia stato rimpinguato il fondo di riserva, mentre sarebbe stato necessario lavorare di più sul fronte del rilevamento delle concessioni abusive, che non hanno portato alla restituzione dei 200 mila euro inseriti nel bilancio di previsione".
Infine, sono stati approvati i verbali delle sedute consiliari che si sono svolte nei mesi di settembre e ottobre scorsi. (r.a.)
  


Rosa Albis