Consiglio. Prinzi (Idv): "Psp, tutela territorio e obiettivi strategici"

Pubblicazione: 27 novembre 2013

prinzi


"Il Piano strutturale provinciale approvato oggi dal Consiglio provinciale di Potenza si modella nei territori secondo le proprie specifiche caratteristiche diventando strumento condiviso e non certo calato dall’alto, come testimonia la lunga gestazione contrassegnata positivamente dal confronto e dagli incontri comprensoriali”.
E’ il commento del consigliere Vittorio Prinzi (Idv) che sottolinea, inoltre, “l’impegno tecnico degli uffici per la stesura di quattro Carte della pericolosità e del rischio alluvioni rispettivamente per il Lagonegrese-Pollino, Potentino-sistema urbano di Potenza, Vulture-Alto Bradano e Val d’Agri che rappresentano uno strumento essenziale di prevenzione del diffuso dissesto del suolo al pari delle mappe dei fenomeni franosi e della tavola dedicata alla capacità d’uso dei suoli. La regione Basilicata tra il 1956 e il 2010 (dati Ispra, 2013) – evidenzia ancora Prinzi - ha perso tra i 285 kmq e i 1.500 kmq che sono stati sottratti ad attività agricole e ad ambiente e paesaggio agrario e pertanto destinati alla “cementificazione”, secondo il cosiddetto fenomeno del “consumo del suolo. In media, la stima del consumo di suolo pro-capite da noi è intorno ai 300 mq/abitante. Un prezzo troppo alto”.
“Il Piano Strutturale Provinciale – continua Prinzi - è una risposta all’esigenza di pianificazione, indispensabile per lo sviluppo di un territorio. Infatti, in vista anche dei fondi europei 2014-2020 è uno strumento di lettura dei bisogni e al tempo stesso di governo delle scelte e non solo da un punto di vista urbanistico. Il PSP, frutto di sinergia tra i diversi livelli istituzionali-Comuni, Aree di Programma, Provincia, Regione) rappresenta metodologicamente il modello da seguire per il futuro: la concertazione che superi la logica del campanile e segua quella del sistema ambiti territoriali così come previsto dal Piano che configura quattro ambiti territoriali. Preziosa risulta l’indicazione degli obiettivi strategici per ogni attività ovvero la necessità di operare delle scelte nella realtà della nostra Provincia della quale tra gli altri problemi quello demografico che continuamente ci obbliga a tenere conto dei costi e dei benefici nella gestione delle strutture e dei servizi”.
“Infine disponiamo adesso di un ulteriore strumento per la Val d’Agri e l’ambiente che comprende l’area del petrolio – conclude Prinzi - la quale disponendo di risorse importanti, congiuntamente alla salvaguardia dell’ambiente, deve provvedere all’utilizzazione “virtuosa” delle royalties del petrolio, puntando su obiettivi chiari ed indifferibili, insieme al P.O. Val d’Agri, per scongiurarne la dispersione a pioggia delle risorse e intraprendere la via dello sviluppo”.