Sprar. Un milione e 800 mila euro per accogliere 35 rifugiati

Pubblicazione: 30 gennaio 2014

pesacane


La Provincia di Potenza, per un importo complessivo di circa 1 milione e 800mila euro, ha ottenuto l'approvazione dei progetti sui minori non accompagnati e sulla categoria dei cosiddetti ordinari, ammessi a finanziamento da parte del Ministero dell’Interno, servizio centrale S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che proprio ieri ha pubblicato le relative graduatorie. I progetti prevedono l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati nei comuni di Sant’Arcangelo, Palazzo San Gervasio e Rionero in Vulture, con la messa a disposizione di 35 posti che potrebbero essere implementati in base alle disponibilità e alle future evenienze. È quanto annunciato dall'assessore alle Politiche sociali e all'Immigrazione della Provincia di Potenza Paolo Pesacane.
"L’approvazione dei progetti rappresenta un obiettivo riscontro alla validità della programmazione e della attività posta in essere in questi anni dalla Provincia di Potenza. Per il buon risultato, tuttavia, non può non essere riconosciuta la competenza e la professionalità della Fondazione Città della Pace e per i Bambini e dell’Arci Basilicata, soggetti gestori dei progetti appena ammessi - ha continuato Pesacane - che hanno collaborato e collaboreranno alla buona riuscita dei medesimi, grazie anche all’apporto della Cooperativa Sociale “il Sicomoro”, realizzando un proficuo lavoro di rete. Infatti, grazie all'impegno dei soggetti gestori, nonché dei comuni che hanno dato di volta in volta la loro disponibilità all’accoglienza (Avigliano, Bella, Melfi, Palazzo San Gervasio, Sant’Arcangelo, Sasso di Castalda, Satriano, Rionero in Vulture e San Chirico Raparo) è stato possibile accogliere circa 100 richiedenti asilo nei diversi progetti messi in campo. Decisiva è stata, inoltre, per l’avvio di questa esperienza, la collaborazione interistituzionale avviata soprattutto con la Prefettura di Potenza ed in particolar modo con il soggetto attuatore per l’Emergenza Nord Africa e viceprefetto vicario Maria Raffaella Laraia".
Nei giorni scorsi un autorevole commentatore ed esperto, Giuseppe Melillo, in un articolo dal titolo “L’oro nero? L’immigrazione” ha sostenuto, in relazione ai dati relativi alla presenza di stranieri nel nostro territorio e per converso alla desertificazione e spopolamento del medesimo, che, "per tanti paesi della Basilicata, l’immigrazione può diventare uno spiraglio di salvezza a patto che si assumano atteggiamenti e visioni di lungo respiro che permettano agli immigrati di poter ripopolare spazi ormai abbandonati".
"La Provincia di Potenza da tempo si sta attivando per una politica dell'accoglienza che sia inclusiva e occasione di dinamismo demografico ed economico. Ha agito in rete, vincendo spesso resistenze, provando a costruire senso oltre che favorendo, attraverso la sperimentazione di una sorta di moneta complementare (voucher), la ricaduta economica, sia pure in scala, dei progetti sul territorio. A questo proposito sono rilevanti le attività collaterali, di programmazione, di gestione e di supporto che potrebbero essere messe ulteriormente in campo. Importante sarà l’approvazione da parte del Consiglio provinciale della proposta di legge regionale sull’immigrazione - ha affermato l'assessore - da me presentata in Commissione, che contempla la previsione di forme di collaborazione interistituzionale tese a garantire percorsi di alta formazione nonché, di concerto con l’Università, lo studio e la valutazione di percorsi dedicati a sbocchi professionali nell’ambito della mediazione linguistica e culturale. Sin da ora si chiede al neoletto Consiglio regionale di farsi carico di una rapida discussione ed approvazione di detta proposta. Sarebbe auspicabile che a livello regionale si costituisca una regia complessiva assumendo questo modello di gestione e generalizzandolo".
È questa la direzione indicata dallo stesso presidente della Regione Marcello Pittella che pochi giorni fa aveva annunciato "che la sua azione di governo si sarebbe articolata in una specifica legge per i rifugiati realizzando un cambio di passo in questo ambito, che sarà considerato sempre più un indicatore per misurare la civiltà dell’Europa intera e attraverso il quale la Basilicata, ampliando e consolidando le esperienze in atto, potrà avere la possibilità di proporsi come un modello di avanguardia per trasformare l’accoglienza in una occasione di occupazione per i nostri giovani e di sviluppo per le aree interne".
"Questa è la strada da intraprendere, da subito, cogliendo l’occasione di predisporre una regia regionale anche in relazione alla emergenza degli sbarchi per i quali il Governo e la Prefettura hanno già chiesto collaborazione alla Provincia di Potenza. Lo si potrà fare, forti di una esperienza confermata dall'approvazione dei due progetti Sprar - ha concluso Pesacane - ma in virtù di una cooperazione che nei prossimi giorni dovrà avere punti di caduta concreti ed immediati. Occorre correre e cercare la strada non relegando questa materia a emergenza occasionale e impegno sporadico o di nicchia".