Consiglio provinciale. Approvata proposta di legge regionale su immigrazione

Pubblicazione: 05 aprile 2014

Pesacane


Per la prima volta, almeno negli ultimi anni, la Provincia di Potenza tramite il suo consiglio provinciale ha esercitato il potere d'iniziativa legislativa riconosciuto a ciascun Consiglio provinciale dall'art 40 dello Statuto della Regione Basilicata.
È stata approvata all’unanimità, nel corso della seduta odierna, la proposta di modifica della legge regionale 20/1996 intitolata "Norme per l'accoglienza, l'inclusione, l'integrazione partecipe e la convivenza civile dei migranti in Basilicata", che sarà trasmessa e sottoposta all'esame del Consiglio regionale della Basilicata per la verifica della regolarità e l'avvio del relativo iter legislativo di competenza.
“In questi anni la Provincia di Potenza - ha spiegato l'assessore provinciale alle Politiche sociali Paolo Pesacane – ha messo in campo un’attenzione concreta nel campo dell’immigrazione e dell’accoglienza inclusiva. Oltre ai progetti e programmi nell’ambito dei Fondi Fei (Fondo europeo per l’integrazione di Paesi terzi), l’Ente si è impegnato con i progetti Aesculapius e Social Spread nella creazione di reti per migliorare i percorsi di accesso ai servizi sociali, socio-sanitari e sanitari per le persone straniere ed ha cercato di dare risposte concrete a problemi cogenti come quello del flusso migratorio dei lavoratori stagionali che ogni anno si riversano nell’area Alto Bradano per la raccolta dei prodotti ortofrutticoli. Sempre in tale ottica l’Amministrazione ha sviluppato un progetto di accoglienza sperimentale per i richiedenti asilo e protezione umanitaria e i rifugiati (Sprar). Mettendo a valore tali esperienze si è dunque ritenuto opportuno fare una proposta tesa ad innovare la legislazione regionale in vigore ed a proporre un nuovo paradigma con cui guardare ai temi dell’immigrazione”.
Tra i punti fondamentali della proposta, la previsione di forme di collaborazione interistituzionale per garantire percorsi di alta formazione e, di concerto con l'Università, lo studio e la valutazione di percorsi dedicati a sbocchi professionali nell'ambito della mediazione culturale, nonché la possibilità di istituire una Consulta dei migranti, già sperimentata nell’ambito del progetto Social Spread, e la contrarietà ad ogni forma detentiva come i centri di identificazione e di espulsione.
“Un piccolo, significativo, tassello – ha concluso Pesacane – da cui mi auguro possano nascere nuove occasioni e sbocchi per i giovani e per il territorio”
L’assessore Rossino, già presidente della commissione competente, ha sottolineato il valore del contributo offerto dai consiglieri alla predisposizione del testo definitivo della proposta di legge. (r.s.)