Apof-il. Il bilancio di 7 anni di attività

Pubblicazione: 24 febbraio 2017

Conf stampa Apofil


Oltre 12.000 ore di intervento, 47 mila utenti serviti, taglio della spesa annua di 5 Meuro, riduzione delle sedi da 17 a 6 e degli addetti alla formazione. Sono solo alcuni dei numeri illustrati oggi dal Commissario straordinario Giuseppe Romaniello dell'Apofil che, a conclusione del suo mandato, ha presentato alla stampa il bilancio di sette anni di attività, 2010-2017, coincisi con una radicale riorganizzazione del sistema di orientamento e formazione professionale che ha incrociato la riforma Delrio, la drastica riduzione dei trasferimenti statali e i prelievi forzosi sulle risorse proprie della Provincia.
“L’Agenzia – ha spiegato Romaniello – ha avviato un cambiamento profondo dal 2010, abbracciando la sfida di costruire il servizio attorno ai fabbisogni dell’utente. Nonostante l’abbattimento progressivo dei costi gestione e del costo del management interno, l’Apofil non ha rinunciato a fornire i propri servizi, esprimendo progettualità innovative, come, ad esempio, i progetti alternanza scuola lavoro all’estero (study tour) e i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (I&FP) organizzati da Apofil in stretta collaborazione con gli Istituti Scolastici Tecnici e Professionali, giunti oramai al quinto ciclo. Un patrimonio di lavoro, creatività e buone pratiche che consegniamo alla Lab, Agenzia regionale per il Lavoro e le Transizioni nella Vita attiva, istituita dalla L.R. n.9 del 13 maggio 2016 come ultimo atto della riforma e che assorbirà i dipendenti dell’Apofil”.

Al Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi è toccato il compito di ricostruire nel dettaglio gli ultimi difficili anni che hanno visto la totale trasformazione della struttura organizzativa della Provincia, per effetto della riforma Del Rio e la sottrazione della formazione alle funzioni fondamentali dell’Ente. La Provincia ha comunque continuato a gestire in via transitoria tale funzione con enormi difficoltà di copertura delle spese, in assenza di intesa interistituzionale e avendo il primato dei maggiori tagli ai trasferimenti statali e dei maggiori prelievi sulle entrate proprie. Valluzzi ha raccontato il graduale processo di assorbimento della spesa che ha portato negli ultimi 6 anni gli addetti alla formazione da 151 a 108 ed infine a 93, la drastica diminuzione delle spese fisse di oltre il 40% e delle spese di gestione (da 1,5 Meuro a 500 mila euro) e la decisione, sostenuta dal Consiglio, di passare nel 2014 dal consiglio di amministrazione all’amministratore unico, poi divenuto commissario straordinario che ha inglobato le funzioni del direttore generale con una riduzione dello stipendio del 20%.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche la dirigente dell’Ufficio Formazione e Lavoro della Provincia Maria Luigia Pace ed Antonio Fiore il direttore generale dell’agenzia regionale per il lavoro - Lab, Lavoro e apprendimento Basilicata che dal 1° marzo assumerà le competenze dell’Apofil.
La Pace ha sottolineato come l’esperienza di Apofil sia stata una sfida difficile ma gratificante, il cui merito principale è quello di aver rinsaldato i rapporti umani fra dipendenti provinciali. Fiore, dal canto suo, dopo aver riconosciuto il prezioso lavoro svolto dal Commissario straordinario Romaniello, dal Presidente Valluzzi e dell’intera squadra della Provincia, ha auspicato per il futuro la costruzione di un network sui temi dell’occupazione e dello sviluppo. La conferenza è stata anche l’occasione per lanciare uno degli ultimi prodotti dell’Agenzia, “Lo Sposo al Lotto", opera giocosa inedita in due atti di Francesco Stabile realizzata da Apof-il nell’ambito del progetto "Ragazzi all'Opera", in collaborazione con Ateneo Musica Basilicata e Centro di Drammaturgia Europeo, che sarà messa in scena, diretta dal Maestro Menchise, il prossimo sabato 25 febbraio alle ore 10 e domenica 26 febbraio alle ore 19 al Teatro Stabile con il contributo del Comune di Potenza. L'opera, che ha vinto il "Premio Olivetti" edizione 2015, è realizzata nell'ambito dell'Intesa Interistituzionale Regione Province PO FSE Regione Basilicata 2007/2013, con l’intento di avvicinare i giovani al linguaggio della musica ed in particolare a quello dell’opera lirica, grande patrimonio che rischia di rimanere estraneo alle nuove generazioni.