Provincia di Potenza, nuove assunzioni - Consiglio approva Piano di riassetto organizzativo

Pubblicazione: 20 giugno 2018

Valluzzi


Il Consiglio provinciale di Potenza ha approvato all’unanimità il Piano di riassetto organizzativo dell’Ente per il triennio 2018/2020. L’atto introduce principi e criteri generali a cui attenersi per la successiva approvazione del macromodello e per la determinazione del fabbisogno triennale del personale, condizione indispensabile per avviare nuove assunzioni.

Previsto dall’art 1 della Legge 205/2017 (Legge di Bilancio), il Piano – ha spiegato il Presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi - è un passaggio obbligato per ripristinare la capacità assunzionale, ferma per le Province italiane al 2012, quando il d.lgs 95/2012 impose il blocco del turn over. Un quadro peggiorato nel corso del tempo con l’approvazione della L. 190/2014.

Da sette anni, dunque, la Provincia di Potenza non solo non ha alcuna forma di nuova assunzione ma, dal 2015, è stata obbligata a ridurre la dotazione organica del 50% rispetto alla spesa del personale in servizio al 31.12.2014. In questo modo ha eseguito la più imponente operazione di mobilità del personale mai realizzata da un’amministrazione locale nella storia della Repubblica, passando in due anni dai 623 ai 257 dipendenti attuali. Una rideterminazione a ribasso della struttura organizzativa dell’Ente che ha inevitabilmente compromesso, unitamente al taglio delle risorse finanziarie, la gestione di strade e scuole. Ciò appare tanto più evidente se, velocemente, si analizza la fotografia dell’attuale dotazione organica: sui 257 dipendenti provinciali, solo il 19% è laureato (prevalentemente impiegato in funzioni tecniche), il 41% è diplomato, mentre il 40% è in possesso della terza media. A ciò si aggiunge l’anzianità del personale in organico (il 74% ha più di 55 anni e 27 unità andranno in pensione nei prossimi 3 anni) e la presenza ridotta di figure dirigenziali di ruolo”.

“Seppur in presenza di vincoli da rispettare, tra cui quelli legati alla effettiva capacità finanziaria dell’Ente, il piano di riassetto rappresenta – ha aggiunto Valluzzi- un elemento di importante novità che potrà rafforzare la capacità organizzativa dell’amministrazione e garantire nuova occupazione. Il recupero della capacità assunzionale riguarderà, prioritariamente, personale tecnico dei settori della Viabilità ed Edilizia scolastica, come prescritto dalla norma, ma necessario sarà il rafforzamento dell’Ufficio Ambiente e dell’Ufficio Finanziario, nonché l’assunzione di nuovo personale per l’imminente istituzione della Stazione unica appaltante provinciale, prima concreta esplicazione di servizio di assistenza ai comuni del territorio, previsto nella legge di riforma delle Province e finora non attuabile”.

“Sfide essenziali per il territorio che – ha concluso il Presidente della Provincia- necessitano di lavoratori giovani, altamente scolarizzati e opportunamente qualificati. Numericamente, il nuovo contingente nel triennio 2018/2020 potrebbe riguardare almeno 30 unità di personale, cioè il 50% dell’effettiva capacità assunzionale dell’Ente”.