Ieri a Palazzo Chigi presente anche il Presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino

Pubblicazione: 12 febbraio 2020

GOVERNO. PROVINCE A CONTE: PIANO PICCOLE OPERE PER 3200 CANTIERI

Roma


(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Sono 156 le proposte provenienti da 78 stakeholders locali che da oggi saranno oggetto di valutazione del Contratto istituzionale di sviluppo per la Basilicata. Questo è quanto emerso dalla prima riunione del Tavolo istituzionale del Cis presieduta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, alla presenza del sottosegretario al Mise Mirella Liuzzi, del presidente della Regione Vito Bardi, dei sindaci e dei prefetti di Potenza e Matera. Conte in conclusione ha voluto rendere omaggio ai rappresentanti lucani con la lettura di una poesia di Rocco Scotellaro "Noi non ci bagneremo sulle spiagge".

Speciale focus dedicato all’incontro avuto ieri con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte -

DIR3099 3 AMB 0 RR1 N/POL / DIR /TXT GOVERNO. PROVINCE A CONTE: PIANO PICCOLE OPERE PER 3200 CANTIERI (DIRE) Roma, 11 feb. - Le province chiedono al governo l'attivazione di un Piano delle Piccole opere che consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l'apertura di piu' di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi. E' il dossier che le Province italiane hanno consegnato oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha ricevuto l'Unione delle Province d'Italia nella Sala Verde di Palazzo Chigi. Il documento e' frutto del monitoraggio effettuato dall'UPI tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, per censire il fabbisogno di interventi ed investimenti che le Province hanno pronti e che, se finanziati, si potrebbero tradurre in cantieri nel giro di pochi mesi. Quasi 1.500 progetti per mettere in sicurezza il 121mila chilometri di strade provinciali e gli oltre 30mila ponti e viadotti che vi insistono un fabbisogno di 1 miliardo 885 milioni, e piu' di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di piu' di 2 miliardi, per rifare i solai, adeguare le scuole alle norme antisismiche, introdurre sistemi di efficientamento energetico. ''Non si tratta di tornare alle vecchie Province- ha detto il presidente dell'UPI Michele de Pascale che ha guidato la delegazione - ma di chiarire i contorni di una nuova istituzione che ha tra gli obiettivi quello di contribuire nella sua azione allo sviluppo e alla promozione dei territori e delle comunita'". (SEGUE) (Rai/ Dire) 20:52 11-02-20 NNNN

GOVERNO. PROVINCE A CONTE: PIANO PICCOLE OPERE PER 3200 CANTIERI -2-

DIR3100 3 AMB 0 RR1 N/POL / DIR /TXT GOVERNO. PROVINCE A CONTE: PIANO PICCOLE OPERE PER 3200 CANTIERI -2- (DIRE) Roma, 11 feb. - "Per questo - ha aggiunto de Pascale - bisogna intervenire con urgenza a correggere e modificare la Legge 56/14, rafforzando le funzioni questo ente e cancellando, di conseguenza, gli enti, le agenzie, gli organismi regionali: una operazione di semplificazione che porterebbe risparmi migliorando la qualita' e l'efficienza dei servizi ai cittadini''. Temi questi che l'UPI chiede siano affrontati con urgenza, anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio, attraverso un tavolo tecnico-politico sulle Province nel quale trovare le misure necessarie da inserire per risolvere tutte le criticita' ed aprire ad una stagione di ripresa e rilancio egli investimenti sui territori. Insieme a de Pascale sono intervenuti anche vicepresidenti UPI Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L'Aquila), Nicola Gatta (Foggia), che la mattina avevano incontrato la presidente del Senato Elisabetta Casellati, per consegnarle l'ordine del giorno a sostegno delle Province accolto e sottoscritto dal 77% dei sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a statuto ordinario: oltre 4.300 Comuni su 5.500 totali. (Rai/ Dire) 20:52 11-02-20 NNNN

Province:Upi, serve piano opere per sicurezza infrastrutture
In ballo 121mila km strade provinciali,30mila ponti,7.400 scuole
ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Occorre finanziare un piano delle opere dei territori per mettere in sicurezza e modernizzare la rete viaria provinciale (121 mila chilometri di strade e oltre 30 mila tra ponti, viadotti e gallerie che vi insistono) e gli oltre 7.400 edifici scolastici gestiti dalle Province, in cui studiano 2 milioni e 500 mila di ragazze e ragazzi. Lo chiedono le Province che in questi minuti stanno incontrando a Palazzo Chigi una rappresentanza del governo guidata dal presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Le Province, ricorda l'Upi, dispongono già di un Piano delle Opere Cantierabili accertato dagli Uffici tecnici tra il novembre 2019 e il gennaio 2020, interventi su cui hanno già predisposto la progettazione e per le quali però non hanno trovato fonte di finanziamento. Si tratta di quasi 1.500 progetti per la viabilità (strade, ponti, infrastrutture viarie) per un fabbisogno di 1 miliardo 885 milioni e più di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di più di 2 miliardi. Inoltre, un Piano delle Piccole opere consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l'apertura di più di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi "per restituire ai cittadini un patrimonio pubblico sicuro, moderno, efficiente, e assicurare alle imprese locali nuove possibilità di rilancio".
L'Upi sollecita poi il governo a operare "per la necessaria stabilità dei Bilanci provinciali, presupposto di un ente che investe per lo sviluppo locale". In questo senso servono interventi mirati a chiudere definitivamente la fase di profonda incertezza finanziaria, che ha riflessi immediati sulla capacità di assicurare alle comunità i servizi essenziali. A fronte di ciò le Province chiedono al Governo di assicurare le risorse necessarie per garantire l'equilibrio di parte corrente per tutte le Province. Si tratterebbe quindi, da un lato, di individuare il fabbisogno necessario ad azzerare completamente il taglio previsto dalla Legge di stabilità 190/14 e dall'altro di verificare sulla base dei fabbisogni standard le risorse necessarie per l'esercizio delle funzioni fondamentali. E' necessario poi prevedere fondi ad hoc per le 2 Province in dissesto e per le 13 in predissesto, indotto dalla Legge 190/14, così da consentire a questi enti di rientrare il più rapidamente possibile nella normale gestione finanziaria. Allo stesso modo si devono affrontare e risolvere "altri temi specifici come ad esempio le questioni relative alle entrate provinciali, il funzionamento del fondo sperimentale di riequilibrio, così come i diversi vincoli normativi ancora esistenti che non consentono alle Province di esercitare compiutamente l'autonomia finanziaria riconosciuta dalla Costituzione".(ANSA).

TEO/
S0A QBXB

Province: Upi a Conte, rivedere la legge sugli Enti Locali
'Governo vari tavolo confronto in vista prossima legge Bilancio'
ROMA

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Le Province chiedono al presidente del consiglio Giuseppe Conte che venga rivista la legge 56 del 2014 ('Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni') e del Testo Unico degli Enti Locali. Serve, spiega l'Unione delle Province d'Italia (Upi) - che in questi minuti sta incontrando a Palazzo Chigi una delegazione del governo guidata dal premier Conte - "il ripristino di una certezza di prospettiva istituzionale per le Province come enti di governo dell'area vasta e di supporto ai Comuni del territorio, con una forte propensione alla semplificazione del governo locale e al rilancio degli investimenti nei territori".
Nello specifico occorre: riconoscere alle Province il ruolo di ente a fini generali per il coordinamento dello sviluppo della comunità territoriale di riferimento, attraverso funzioni di programmazione, come i piani strategici triennali del territorio provinciale, i piani di trasporto e mobilità, i piani provinciale di protezione civile, oggi attribuite solo alle Città metropolitane; riportare in modo organico le Province nell'ambito del Tuel attraverso funzioni fondamentali di area vasta, consolidate e integrate in particolare nella materia della tutela e valorizzazione dell'ambiente, nella quale devono essere chiaramente comprese le competenze ambientali e di polizia locale che la legislazione statale ha nel tempo attribuito alle Province; definire una nuova disciplina sugli organi di governo e sul loro sistema di elezione che superi definitivamente l'incertezza normativa causata dalla Legge 56/14; individuare le Province, per garantire obiettivi di semplificazione amministrativa nel territorio, quali ambito territoriale ottimale per l'organizzazione dei servizi pubblici a rete di rilevanza economica locale (ATO acqua, rifiuti, energia, trasporti); valorizzare le Province (e le Città metropolitane) nella definizione della programmazione degli ambiti territoriali per l'esercizio associato delle funzioni comunali nell'ambito delle assemblee dei Sindaci e le funzioni di supporto ai Comuni a partire dagli uffici tecnici e dalle Stazioni Uniche Appaltanti (SUA). Di conseguenza una eventuale revisione della legge 56 del 2014 "impone conseguentemente alle Regioni, anche quelle 'speciali', una revisione della loro legislazione, riallocando alle Province le funzioni di area vasta oggi riaccentrate a livello regionale e le relative risorse.
Per risolvere queste criticità l'Upi chiede al governo di varare con urgenza, in vista della prossima legge di Bilancio, un tavolo tecnico-politico sulle Province.(ANSA).
TEO/
S0A QBXB

Governo: Upi da Conte, riforma province e investire su territori =

(AGI) - Roma, 11 feb. - Un Piano delle Piccole opere che consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l'apertura di piu' di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi, per restituire ai cittadini un patrimonio pubblico sicuro, moderno, efficiente, e assicurare alle imprese locali nuove possibilita' di rilancio. E' il dossier che le Province italiane hanno consegnato oggi al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha ricevuto l'Unione delle Province d'Italia nella sala Verde di Palazzo Chigi: un documento frutto, si nota, del monitoraggio effettuato dall'Upi tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, per censire il fabbisogno di interventi ed investimenti che le Province hanno pronti e che, se finanziati, si potrebbero tradurre in cantieri nel giro di pochi mesi.(AGI) Mao (Segue) 111957 FEB 20 NNN

Governo: Upi da Conte, riforma province e investire su territori (2)=

(AGI) - Roma, 11 feb. - Quasi 1.500 progetti per mettere in sicurezza il 121 mila chilometri di strade provinciali e gli oltre 30 mila ponti e viadotti che vi insistono un fabbisogno di 1 miliardo 885 milioni, e piu' di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di piu' di 2 miliardi, per rifare i solai, adeguare le scuole alle norme antisismiche, introdurre sistemi di efficientamento energetico, viene spiegato. "Non si tratta di tornare alle vecchie Province- ha detto il Presidente dell'Upi Michele de Pascale che ha guidato la delegazione - ma di chiarire i contorni di una nuova istituzione che ha tra gli obiettivi quello di contribuire nella sua azione allo sviluppo e alla promozione dei territori e delle comunita'. Per questo bisogna intervenire con urgenza a correggere e modificare la Legge 56/14, rafforzando le funzioni di questo ente e cancellando, di conseguenza, gli enti, le agenzie, gli organismi regionali: una operazione di semplificazione che porterebbe risparmi migliorando la qualita' e l'efficienza dei servizi ai cittadini". Temi questi che l'Upi chiede siano affrontati con urgenza, anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio, attraverso un tavolo tecnico-politico sulle Province nel quale trovare le misure necessarie da inserire per risolvere tutte le criticita' ed aprire ad una stagione di ripresa e rilancio egli investimenti sui territori. Insieme a de Pascale sono intervenuti anche i vicepresidenti Upi Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e i presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L'Aquila), Nicola Gatta (Foggia), che la mattina avevano incontrato la presidente del Senato Elisabetta Casellati, per consegnarle l'ordine del giorno a sostegno delle Province accolto e sottoscritto dal 77% dei Sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a statuto ordinario: oltre 4.300 Comuni su 5.500 totali.(AGI) Mao 111957 FEB 20 NNN

PROVINCE: UPI DA CONTE, 'BASTA CON INCERTEZZA, INVESTIRE SU TERRITORI' =

ADN1738 7 POL 0 ADN POL NAZ INT PROVINCE: UPI DA CONTE, 'BASTA CON INCERTEZZA, INVESTIRE SU TERRITORI' = Roma, 11 feb. (Adnkronos) - Un Piano delle Piccole opere che consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l'apertura di più di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi, per restituire ai cittadini un patrimonio pubblico sicuro, moderno, efficiente, e assicurare alle imprese locali nuove possibilità di rilancio. E' il dossier che le Province italiane hanno consegnato oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha ricevuto l'Unione delle Province d'Italia nella Sala Verde di Palazzo Chigi: un documento frutto del monitoraggio effettuato dall'Upi tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, per censire il fabbisogno di interventi ed investimenti che le Province hanno pronti e che, se finanziati, si potrebbero tradurre in cantieri nel giro di pochi mesi. Quasi 1.500 progetti per mettere in sicurezza il 121mila chilometri di strade provinciali e gli oltre 30mila ponti e viadotti che vi insistono un fabbisogno di 1 miliardo 885 milioni, e più di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di più di 2 miliardi, per rifare i solai, adeguare le scuole alle norme antisismiche, introdurre sistemi di efficientamento energetico. ''Non si tratta di tornare alle vecchie Province- ha detto il presidente dell'Upi Michele de Pascale che ha guidato la delegazione - ma di chiarire i contorni di una nuova istituzione che ha tra gli obiettivi quello di contribuire nella sua azione allo sviluppo e alla promozione dei territori e delle comunità". (segue) (Sci/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 11-FEB-20 19:19 NNNN

PROVINCE: UPI DA CONTE, 'BASTA CON INCERTEZZA, INVESTIRE SU TERRITORI' (2) =

ADN1739 7 POL 0 ADN POL NAZ INT PROVINCE: UPI DA CONTE, 'BASTA CON INCERTEZZA, INVESTIRE SU TERRITORI' (2) = (Adnkronos) - "Per questo - ha aggiunto de Pascale - bisogna intervenire con urgenza a correggere e modificare la Legge 56/14, rafforzando le funzioni questo ente e cancellando, di conseguenza, gli enti, le agenzie, gli organismi regionali: una operazione di semplificazione che porterebbe risparmi migliorando la qualità e l'efficienza dei servizi ai cittadini''. Temi questi che l'Upi chiede siano affrontati con urgenza, anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio, attraverso un tavolo tecnico-politico sulle Province nel quale trovare le misure necessarie da inserire per risolvere tutte le criticità ed aprire ad una stagione di ripresa e rilancio egli investimenti sui territori. Insieme a de Pascale sono intervenuti anche vicepresidenti Upi Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L'Aquila), Nicola Gatta (Foggia), che la mattina avevano incontrato la presidente del Senato Elisabetta Casellati, per consegnarle l'ordine del giorno a sostegno delle Province accolto e sottoscritto dal 77% dei sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a statuto ordinario: oltre 4.300 Comuni su 5.500 totali. (Sci/AdnKronos) ISSN 2465 - 1222 11-FEB-20 19:19 NNNN


Barbara Perluigi

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