Il ricordo di Donato Allegretti

Pubblicazione: 22 marzo 2022

Donato Allegretti


Ideatore, fondatore e realizzatore del Museo del Giocattolo di Albano di Lucania, il mondo della cultura e dell’arte lucana perde uno dei suoi protagonisti.
Donato Allegretti, nato ad Albano nel potentino residente a Taranto, sua città di adozione dove risiedeva dal ‘60 dopo aver vissuto a Roma frequentando l’Accademia di Belle Arti e lavorato nel cinema come aiuto regista.
“Faccio mie le parole di chi ha affermato - spiega Rocco Guarino , Presidente della Provincia di Potenza e Sindaco di Albano - che  con lui se ne va una voce importante del Sud.
‘Scrittore e artista “ingenuo” e “popolare”, “sociale” e “socialista” (nel senso etimologico del termine) - come scrive lo storico Giovanni Caserta- è rimasto ed è Donato Allegretti che alla realtà dei semplici si avvicina sempre con simpatia e affetto pur se, ad evitare il pericolo del sentimentalismo, o della retorica sociologica, le sue note di compiacenza di rivestire di ammiccante ironia, che non rifugge dal grottesco”.
Insegnante elementare di ruolo e  professore ordinario di Lettere e di Storia dell’Arte,  Donato Allegretti presenta  una notevole produzione pittorica con  affermazioni a carattere nazionale ed  internazionale: una serie di  suoi dipinti sono esposti presso la Giunta regionale della Basilicata, il Kunsthistorisches Institut di  Firenze e  l’Ambasciata italiana di Pechino.
“Per noi, Allegretti - ha aggiunto Guarino - è l’uomo che Parallelamente al campo  artistico, sviluppa interessi nei settori  archeologico, con incarichi di recupero reperti da parte del Museo Provinciale di Potenza, ed intensa attività di ricerca storica e antropologica in area locale”.
“Noi gli diciamo grazie per il suo patrimonio di idee e di esperienze culturali che ci ha lasciato come guida ed esperienze da non disperdere”, ha concluso Guarino partecipando le sue condoglianze alla sala mortuaria di Donato Allegretti, allestita a Taranto.

Ecco le sue pubblicazioni e partecipazioni sulle tematiche della cultura popolare:  Tradizioni popolari in Brindisi Montagna – Risultati di un’inchiesta demologica nel decennio 1961/1971, I edizione, 1997, e II edizione riveduta ed ampliata, erreci edizioni, Anzi, 2015; Peregrinazioni e pellegrinaggi brindisesi, erreci edizioni, Anzi, 2002; L. Materi, L’ultima canzone – Il romanzo della Grancia, riedizione a cura di G. Caserta (Introduzione) e D. Allegretti (Nota storica), erreci edizioni, Anzi, 2003; A Brindisi Montagna e altrove – Scelta di articoli pubblicati sulla stampa locale, nazionale ed estera, edizioni Filocalia, Manduria, 2009; Giochi ritrovati – Mariandò e pizzic’Andò a Brindisi Montagna, in “Tangram” rivista di cultura ludica, anno X, n. 30, ottobre 2012.; D. Viola, Uscendo dal festino – Raccolta di poesie in dialetto brindisese, edizione critica con introduzione, traduzione, note e illustrazioni a cura di D. Allegretti e G. Caserta, erreci edizioni, Anzi, 2013; Nel 1996 elabora il progetto A.R.C.A. GIO’, Azione di Recupero, Costruzione e Animazione di Giochi e Giocattoli della Tradizione Popolare e nel 2004 realizza in collaborazione con il  Comune di Albano di Lucania il Museo del Giocattolo Povero e del Gioco di Strada, del quale è Coordinatore Scientifico,  volto a recuperare e tramandare il patrimonio ludico tradizionale  in cui esaltare e documentare  l’inventiva e le abilità del passato nell’utilizzo di materiali poveri e di scarto. Il Museo del Giocattolo Povero è entrato nel 2013  a far parte dei Patrimoni  della Rete Italiana di Cultura Popolare ed ha collaborato da allora al 13 dicembre – Giornata Nazionale della Rete Italiana di Cultura Popolare.

Ufficio Stampa (L.S.)