PAPPALARDO E MARRESE: PROVINCE CENTRALI NEL SISTEMA DEMOCRATICO DEL PAESE. NE PRENDANO ATTO IL GOVERNO ED IL PARLAMENTO

Pubblicazione: 14 luglio 2022

Marrese - Pappalardo


"In occasione dell'assemblea nazionale delle Province d'Italia, desidero esprimere un sentito ringraziamento ai presidenti e agli amministratori provinciali per l'impegno profuso nelle diverse realtà territoriali in una fase cruciale per il rilancio del paese. La crisi della pandemia, l'attivazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vedono protagonista il sistema delle autonomie locali, in un contesto reso particolarmente difficile per le conseguenze dell'aggressione della Federazione russa all'Ucraina". È il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'assemblea nazionale delle Province italiane, di scena al teatro Alighieri di Ravenna, dove sono presenti il Presidente della Provincia di Potenza Rocco Pappalardo è quello di Matera Piero Marrese e il Consigliere Provinciale Enzo Bufano.
“Il dibattito gli interventi hanno reso credibile l’avvertimento del Presidente della Regione Emilia Romagna, Bonaccini che ha sostenuto come L'attuale governance delle Province è oggettivamente insostenibile anche assumendo il modello di secondo livello” ha sottolineato Pappalardo che ha incontrato direttamente Bonaccini a margine dell’Assemblea.
“Non è un caso che lo stesso Bonaccini - rileva il Presidente della Provincia di Potenza - ha sostenuto come le Province abbiamo avanzato proposte ragionevoli. Proposte che, rendendo più efficace e sostenibile la governance degli enti che governiamo farebbero bene anche a Comuni e Regioni, le quali in questo modo potrebbero contare su punti fermi di riferimento, e parlo anche di persone, meno provvisorie e occasionali.”
Le funzioni che oggi svolgono le Province- continua Bonaccini interpellato da Pappalardo a margine dei lavori in teatro- sono limitate ma importanti, penso alle strade o alle scuole. C'è bisogno di risorse adeguate per svolgere meglio quelle funzioni. Spero che nella riforma del nuovo Testo unico degli enti locali le Province vengano riconosciute come enti che, seppur di secondo livello, svolgono una funzione particolare. Al di là di cosa succederà a livello parlamentare o di governo, perché vedo che i tempi sono molto stretti".
Ma la questione centrale, per le Province italiane e quelle lucane in particolare è quella di guardare “dentro i nostri problemi con l’occhio attento di chi immagina che sia necessaria - ha aggiunto Marrese intervenuto ad un panel tematico - è quello di una riforma seria e vera che risponda
a quella che De Pascale, Presidente Upi, ha annunciato come ci sia stato un tentativo, un tentativo oggettivo, di oscurare e colpire questi territori. Un tentativo di depauperare il sistema delle autonomie locali. Questo tentativo è fallito e, al netto delle tante problematiche che abbiamo, oggi le Province italiane rappresentano un sistema efficace ed efficiente".
Le Province a Potenza e Matera hanno messo in campo investimenti importantissimi in questi anni. Quando lo Stato ha chiamato a svolgere funzioni ordinarie e straordinarie, di rilancio degli stessi investimenti prima e di interventi durante la pandemia dopo, lo si è saputo fare con grandi risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La riforma è dunque essenziale perché serve a rendere le nostre Province cardine del rilancio del paese. “Basti pensare a quello di cui ci stiamo occupando ora, come le risorse del Pnrr, la pianificazione territoriale, la transizione energetica, le strade e scuole superiori" hanno evidenziato Pappalardo e Marrese presenti con il Consigliere Provinciale Enzo Bufano.
Riparte da qui il cammino delle Province di Potenza e Matera, sempre più la Casa de Comuni che conferma come sottolineato dai Ministri intervenuti "Il nostro paese ha un'opportunità straordinaria per ciò che il Pnrr ha innescato, non solo per le risorse in sé. Attorno alla programmazione, dal territorio sono arrivate molte idee che in certi casi sono ancora sono sul tappeto".

Ufficio Stampa - Luigi Scaglione