Derive e approdi II^ Edizione


GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2011 - DERIVE E APPRODI II^ EDIZIONE

Dopo la fortunata edizione 2010, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2011, l’Assessorato alle politiche sociali, pace, immigrazione e volontariato della Provincia di Potenza, in collaborazione con APOF-IL, Arci Basilicata e Comune di Potenza, ha presentato, per il 19 e 20 giugno 2011, la II^ edizione della manifestazione ''Derive e approdi”, programma di iniziative sul tema dell’accoglienza e dell’inclusione degli stranieri immigrati o richiedenti asilo politico.
Domenica 19 giugno 2011, presso il Teatro “F.Stabile” di Potenza, è stato di scena Salvatore Marino con lo spettacolo “Io non sono abbronzato. Qui lo dico e qui lo neg(r)o”, recital dissacrante e sottile nel quale sono state raccontate le difficoltà di "convivenza" di un migrante al cospetto di una società ostile all'integrazione.
La manifestazione è proseguita lunedì 20 giugno, alle ore 9.30, presso il Ridotto del Teatro “F.Stabile”, con la presentazione del libro“Mediterraneo chiama, Europa respinge”, realizzato da autori vari e a cura della Provincia di Potenza. Una multifocale riflessione, frutto del lavoro di intellettuali nazionali dell’antirazzismo, sui tentativi di respingimento messi campo dall’Italia e dall’Europa in risposta agli sbarchi sulle coste del Mediterraneo di migranti provenienti dal Nord Africa
L’incontro, aperto con un saluto dell’On. Ernesto Belisario e coordinato dal Dirigente Generale di APOF-IL, Giuseppe Romaniello, ha messo in evidenza luci e ombre della complessa e controversa questione relativa alla gestione dei flussi migratori in Italia ed in Basilicata, dando voce a diversi e talora divergenti punti di vista sulla gestione dell’emergenza del CIE di Palazzo San Gervasio.
La discussione è iniziata con una testimonianza della sociologa e geologa dominicana Mercedes Frias, migrante in Italia nel 1990 ed ex deputata, fra gli autori del volume, sui limiti dei diritti riconosciuti agli stranieri in Italia, sul deterioramento razzista dell’intera problematica migratoria e sulla costruzione politico-economica della figura del “clandestino”.
A seguire, il Presidente della Provincia, Piero Lacorazza, ha sottolineato come la cultura della “paura dello straniero”, quella stessa che costruisce le politiche di respingimento, sia legata alla generale condizione di precarietà in un contesto di assenza di opportunità di lavoro e di crescita, individuale e collettiva. Prioritario, dunque, sensibilizzare le giovani generazioni ad una cultura dell’integrazione, partendo dal luogo di cultura e socializzazione per eccellenza, la scuola.
Sono intervenuti, inoltre, l’ex parlamentare Angela Lombardi, il Coordinatore Centro Lucani nel mondo “Nino Calice”, Pietro Simonetti e l’Assessore regionale alla salute, sicurezza e solidarietà sociale, Attilio Martorano, che ha posto l’accento sulla necessità di pianificare, concertandoli con tutti i livelli istituzionali, i possibili interventi risolutivi dell’emergenza di Palazzo San Gervasio.
Contributi al dibattito sono pervenuti anche dai presenti in sala, fra i quali sindaci, rappresentanti istituzionali, sindacali e dell’associazionismo sociale e immigrati attivisti.
Ha concluso l’Assessore provinciale alle politiche sociali, pace, immigrazione e volontariato, Paolo Pesacane, con un’analisi sul senso stesso della Giornata mondiale del rifugiato e con proposte di interventi da mettere in campo che favoriscano la regolarizzazione dei lavoratori stranieri anche a condizioni contrattuali diverse, attraverso accordi settoriali territorialmente definiti, che consentano di far emergere il lavoro nero. “Interventi da sperimentare – ha sostenuto Pesacane – anche a costo di sbagliare”.