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PROGETTO LOCARBO - INTERREG EUROPE 2014-2020 - #weResilient

Pubblicazione: 03 gennaio 2017

Nuovi ruoli delle autorità regionali e locali nel sostegno al cambiamento del comportamento dei consumatori di energia verso un'economia a basse emissioni di carbonio e che contrasti i cambiamenti climatici.

PROGETTO LOCARBO-INTERREG EUROPE 2014-2020 - #weResilient


PROGETTO LOCARBO – INTERREG EUROPE 2014-2020 - #weResilient
Nuovi ruoli delle autorità regionali e locali nel sostegno al cambiamento del comportamento dei consumatori di energia verso un'economia a basse emissioni di carbonio e che contrasti i cambiamenti climatici.
(Novel roles of regional and LOcal authorities in supporting energy consumers’ behaviour change towards a low CARBOn economy”- Programma INTERREG EUROPE 2014-2020).
Nel corso degli ultimi anni, la Provincia di Potenza si è distinta a livello nazionale ed internazionale, ottenendo diversi prestigiosi riconoscimenti anche da parte delle Nazioni Unite, per la forte opera di coinvolgimento delle comunità locali sulle tematiche energetico-ambientali nonché di salvaguardia e preservazione del territorio anche dal punto di vista sismico e, dunque, della relativa gestione dell’emergenza. 
Attraverso la grande esperienza maturata attraverso il coordinamento di partner internazionali - per quanto riguarda progetti transnazionali - e Comuni/comunità locali - per ciò che attiene la rete istituzionale-territoriale Network Provincia di Potenza – Comuni – Comunità per la Resilienza -, la Provincia di Potenza è riuscita a capitalizzare le esperienze strategiche e positive fatte, ponendo come strategia di base la combinazione delle tre principali componenti dello sviluppo territoriale: lo sviluppo sostenibile, la sicurezza territoriale e le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici, racchiuse in un’unica strategia generale definita “Resilienza Territoriale” #weResilient ed implementata con il supporto dell'UNISDR delle Nazioni Unite. In questo quadro, le iniziative di coordinamento territoriale ed i progetti già condotti nel corso degli scorsi anni, tra cui: Il RENERGY, nell’ambito del programma INTERREG IVC, il REMIDA, nell’ambito del programma INTERREG-MED, il Patto dei Sindaci, lo stesso Piano Strutturale Provinciale (2013) e il Quadro di Indirizzo Strategico per il Contrasto ai Cambiamenti Climatici (2015), dai quali ha preso il via il progetto recentemente finanziato dalla Commissione Europea.
Partendo dalla considerazione che molti attori locali/regionali in Europa sono impegnati a sviluppare ed implementare politiche territoriali orientate ad affrontare le sfide di riduzione del carbonio, come politiche di contrasto ai cambiamenti climatici, dai 1 aprile 2016 la Provincia di Potenza è Capofila di un questo nuovo prestigioso progetto di cooperazione internazionale.
L’obiettivo generale consiste nel miglioramento degli strumenti di policy-making per incrementare l’efficienza energetica legata all’ambiente del costruito. Ciò dovrà essere raggiunto sperimentando modi innovativi da parte degli enti regionali/locali che sostengono il cambiamento di comportamento dei consumatori di energia.
Il risultato atteso è lo sviluppo di piani d’azione orientati al miglioramento degli strumenti politici che influenzano un budget complessivo di 100M EUR, attraverso il coinvolgimento degli stakeholder interessati. Con l’implementazione di tali piani d’azione, un cerchio allargato di utenti finali potrà beneficiare nel prendere decisioni consapevoli in materia di efficienza energetica e nell’attuazione di investimenti che utilizzino tecnologie intelligenti, come azioni specifiche di politiche di tutela del clima, finalizzate al contrasto del cambiamenti climatici.
7 sono i partner che saranno coinvolti nella realizzazione di LOCARBO:
1) Provincia di Potenza (Capofila)
2) Regione Basilicata
3) Municipalità of Vila Nova de Gaia (Portogallo)
4) Durham County Council (Gran Bretagna)
5) Kaunas University of Technology (Lituania)
6) Hungarian Innovation and Efficiency Nonprofit Ltd. /MI6 (Ungheria)
7) Municipalità di Avrig (Romania)
Il valore del progetto è pari a €. 1.624.941,00 e la durata complessiva è di 54 mesi.

CONTENUTI DEL PROGETTO
A causa della sua esposizione geografica e degli elevati livelli di spesa per l'energia, la Provincia di Potenza, nella regione italiana della Basilicata, è da tempo molto attiva nello sviluppo e nell'attuazione di un approccio integrato per affrontare varie sfide legate ai cambiamenti climatici. La Provincia è impegnata a sviluppare e implementare iniziative promosse dalla Comunità Europea e dalle Nazioni Unite. Tra le sfide del cambiamento climatico una questione centrale per la Provincia di Potenza è come gli organi di governo locali/regionali possono essere dotati di competenze sufficienti, poteri e conoscenze per aiutare, lo sviluppo e l'attuazione di politiche energetiche sostenibili.
In questa area tematica la sfida di coinvolgere e motivare i portatori di interesse (in particolare per quanto riguarda i consumatori di energia) è percepito in generale come un grave problema per le autorità pubbliche. In realtà, la motivazione e la consapevolezza dei consumatori sono di grande importanza per influenzare il loro comportamento e supportare le decisioni energetiche più consapevoli. La Provincia di Potenza ha recentemente avuto l'opportunità di sviluppare qualche iniziativa bottom-up a sostegno cambiamento di comportamento degli utenti finali; quindi la Provincia intende sviluppare ulteriormente questo argomenti e vedere come questi potrebbero essere scalati, insieme con le regioni europee che abbiano esperienza, attraverso la cooperazione interregionale.
Sono stati coinvolti partner che stanno affrontando sfide analoghe. In ogni caso l'idea iniziale del progetto è stata condivisa con i potenziali partner che hanno dato il loro contributo sugli eventuali aggiustamenti necessari per adattarsi meglio ai loro contesti operativi ed ambizioni e contesto operativo (sfide, priorità, impostazione scelte, risultati prevedibili). Durante questo processo i partner hanno deciso congiuntamente di restringere il focus tematico per l'ambiente costruito dal momento che è rilevante per tutti e si prevedono miglioramenti significativi nei rispettivi programmi operativi in questo campo. Una questione chiave nello sviluppo della collaborazione è stata quello di individuare la misura/misure più rilevante/rilevanti a ciascun partner da affrontare nel corso del progetto, insieme alla capacità del partner di influenzare tali misure. Inoltre, sono stati ricercati partner con esperienza complementare per garantire un contenuto significativo nello scambio di esperienze. 
Molti degli attori locali/regionali in Europa sono impegnati nello sviluppo di politiche di attuazione mirate ed orientate ad affrontare le sfide del “basso tenore di carbonio”. Ciò vale in particolare per gli edifici che consumano energia, a prescindere dalla loro proprietà (persone fisiche, imprese, pubblica) o dal loro utilizzo (privato, business, comunità). Dal momento che gli edifici sono responsabili del 40% del consumo di energia e del 36% delle emissioni di CO2 nell'UE si tratta di una questione di grande importanza nel contesto europeo. L'implementazione di nuove soluzioni non è a sufficienza mirata, le misure relative (spesso finanziate dai fondi strutturali) sono spesso incidentali e frammentate, così i risultati sono in ritardo rispetto delle aspettative (ad esempio in termini di nr di edifici coinvolti o di risparmi energetici misurati). "Resource Efficient Europe", una delle 7 iniziative guida della strategia Europa 2020 mira tra l'altro all’aumento del 20% della quota di fonti energetiche rinnovabili nel consumo energetico finale dell'UE e un aumento del 20% dell'efficienza energetica. Tuttavia, secondo la comunicazione sull'efficienza energetica della Commissione (luglio 2014) l'UE non sarà in grado di raggiungere questo obiettivo. Cosa c'è di più, un terzo dei previsti 1819% di risparmio energetico sarà dovuto al minore rispetto alla crescita previsto durante la crisi finanziaria.
In un quadro europeo del genere sono necessari sforzi supplementari per raggiungere gli obiettivi di Europa 2020. E’ riconosciuto che le iniziative bottom up hanno un’importanza fondamentale nella formulazione delle politiche energetiche regionali/nazionali e gli attori della domanda devono svolgere un ruolo cruciale in questo processo dal momento che sono in grado di dare luogo a risposte basate sulle sfide. Questo approccio è supportato dal Quadro del clima e dell'energia 2030 adottato dal Consiglio Europeo, in cui si sottolinea l'importanza della gestione della domanda e della garanzia sicurezza per le famiglie e le comunità. Azioni innovative di coinvolgimento dei portatori di interesse stanno emergendo, ma non sono ancora effettuate in scala significativa. In particolare, le autorità locali e regionali stanno iniziando a trovare il loro ruolo in questi processi, come il coordinamento, la pianificazione, la fornitura di servizi, il monitoraggio e il feedback nella definizione delle politiche ma, a questo proposito, esiste un grande spazio per lo sviluppo. Il problema affrontato da LOCARBO si inserisce pienamente nell’Asse prioritario 3 “Low Carbon Economy” del programma europeo Interreg: L’asse Operativo SO 3.1 riguarda i cambiamenti per una migliore implementazione delle politiche di sviluppo regionali che incorporano le azioni per aumentare i livelli di efficienza energetica negli edifici pubblici e nel settore abitativo. La riduzione del consumo di energia da parte delle imprese e delle famiglie si presenta come un campo di azione chiave, così come l'introduzione di soluzioni basate sulle ITC (attraverso l’aumento dell’efficienza energetico degli edifici pubblici o delle strategie di sensibilizzazione).
In questo contesto i partner del progetto intendono scambiare esperienze su come le autorità locali e regionali possono efficacemente svolgere ruoli innovativi a sostegno delle pratiche di efficienza energetica trainate dalla domanda, concentrandosi sull'ambiente costruito e sull’utilizzo dei risultati per elaborare piani d'azione per migliorare gli strumenti di indirizzo politico pertinenti. La cooperazione interregionale ha un chiaro valore aggiunto nel concentrare e capitalizzare tali conoscenze e pratiche - individuate nei 3 pilastri tematici di progetto - che possono essere reperiti solo in forma sparsa nelle regioni coinvolte: ogni regione dovrà esser in grado di condividere le proprie buone pratiche e/o beneficiare da quelle individuate dalle altre. Il progetto approccia ai 3 pilastri tematici in modo completamente integrato. I partner sono consapevoli del fatto che solo portando pezzi del puzzle (servizi, strutture organizzative e soluzioni tecnologiche) le politiche regionali in materia di Efficienza Energetica possono avere successo. La cooperazione interregionale è fondamentale per portare la conoscenza e l'innovazione, in misura diversa, ai membri del partenariato: i servizi supplementari offerti dalle autorità e il modello di business adottato saranno innovativi per partner Ungherese e per la Regione Basilicata; i modelli di cooperazione innovativi sono una novità per tutti, tranne il partner Lituano; la diffusione di tecnologie intelligenti ICT è molto rilevante in Ungheria, Italia e Lituania.

Obiettivo specifico prioritario del programma a cui il progetto contribuirà.
Migliorare l'attuazione delle politiche e dei programmi di sviluppo regionale, in particolare i programmi di investimento per la crescita e l'occupazione, affrontando la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Obiettivo generale: migliorare gli strumenti di indirizzo politico mirati ad iniziative basate sulla domanda per aumentare EE dell'ambiente costruito e degli utilizzatori. Questo deve essere raggiunto attraverso la ricerca di modi innovativi che le autorità regionali/locali dovranno adottare per sostenere il cambiamento di comportamento dei consumatori di energia. Il progetto si concentrerà sull’esplorare il modo in cui gli strumenti di policy-making possono essere migliorati in modo da contenere e implementare pratiche innovative legate ai seguenti 3 pilastri tematici (sub-obiettivi) fortemente interconnessi.
I Sub-obiettivi sono:
1) servizi integrativi e prodotti offerti dalle autorità, vale a dire: servizi di consulenza energetica agli utenti finali e ai fornitori di energia (formazione per valutazioni energetiche speditive, etc.), costruiti sulla base delle esperienze dei partner del Locarbo e sui risultati del progetto;
2) modelli di cooperazione innovativi: le comunità locali per l'energia (LEC) hanno dimostrato la propria efficacia in numerose regioni dell'UE nel favorire un coinvolgimento attivo degli stakeholder, in particolare dei utilizzatori di energia. Le LEC si riferiscono a gruppi di attori economici/civili che cooperano su un obiettivo comune legato alle risorse energetiche rinnovabili ed all’efficienza energetica (EE/RES). Allo stesso modo, iniziative dal basso (comunità innovative) hanno prodotto soluzioni efficienti ai problemi di sostenibilità e sono costruite sugli interessi e sui valori delle stesse comunità coinvolte.
3) tecnologie intelligenti innovative: l'Europa è divisa relativamente alla penetrazione delle tecnologie SMART/ICT, quali i sistemi di gestione dell'energia o i contatori intelligenti. L'obiettivo è quindi di:
1) sostenere la diffusione delle tecnologie intelligenti nei nuovi Stati membri, ove i tassi di penetrazione sono tipicamente inferiori; 
2) raccogliere e analizzare sistematicamente i dati e le informazioni di feedback per sostenere la formulazione di politiche regionali, problema comune per quasi tutte le regioni dell'UE.
I 3 sotto-obiettivi strettamente interconnessi in quanto le tecnologie intelligenti (Pilastro TP3) forniscono le conoscenze e i dati per costruire le azioni e per misurarne i risultati, e ciò è necessario per migliorare i servizi (Pilastro TP1) e per convincere le comunità a creare nuovi modelli di cooperazione (Pilastro TP2).

L'approccio del progetto
Il progetto LOCARBO mira a migliorare gli strumenti di indirizzo politico mirati a migliorare l'efficienza energetica del costruito attraverso l’azione delle autorità regionali e locali nel sostenere il cambiamento di comportamento dei consumatori di energia. I miglioramenti mirati sono strutturati in 3 pilastri tematici collegati (TP): 
1) servizi aggiuntivi e prodotti offerti da parte delle autorità (Leader: Durham), 
2) modelli innovativi di cooperazione (Leader: Kaunas) 
3) tecnologie intelligenti innovative (Leader: Potenza & Avrig), 
La struttura a “tre gambe” con interazioni sia all'interno che tra i pilastri stessi, insieme all’interazione a due vie tra i livelli regionale e interregionale (coinvolgimento degli stakeholder) rafforza lo scambio tematico trasversale e arricchisce il bagaglio di conoscenze interregionale.
Fase 1 (30 mesi)
Lo scambio interregionale di conoscenze governa l'intero progetto ed è presente in ciascuno delle 3 fasi ben definite, ed in parte sovrapposte, del processo di apprendimento interregionale del primo periodo (realizzato in un arco di tempo di 30 mesi).
1) Nel primo periodo i partner affinano la carenze individuate durante lo sviluppo del progetto. Sulla base di una metodologia comune ogni partner (regione) elabora il suo stato dell'arte regionale relativo alla politica di indirizzo mirata e definisce le sue ambizioni chiave per quanto riguarda il miglioramento atteso generato dal progetto (Analisi e Ambition Info Sheet). 
2) Nel corso di un intenso processo di apprendimento reciproco e di trasferimento delle conoscenze, i partner raccolgono e condividono con gli altri le loro buone pratiche (GP) ed esaminano la trasferibilità e i possibili adattamenti nel contesto del loro strumento di indirizzo politico mirato. 3 Visite in loco interregionali seguite da 3 Fiere delle “Buone Pratiche” e 1 Laboratorio di Adattamento (dopo l'ultima visita in loco) sono organizzati nei luoghi dei leader di ciascun Pilastro, per fornire informazioni sia sull’esperienza che una più profonda comprensione del dato relativo al Pilastro e le potenzialità e modalità di adattamento nei piani d'azione. Alla fine del processo verrà prodotto un inventario delle buone pratiche. 
3) la pianificazione dell’azione è organizzata in modo da garantire che i risultati degli scambi interregionali vengano inclusi in modo strutturato e continuo. L'elaborazione dei piani d'azione (AP) inizia fin dall'inizio del progetto e raggiunge il suo picco negli ultimi 6 mesi interamente dedicati alla risoluzione dei “punti di accesso” chiave.
Fase 2 (24 mesi)
La Fase 2 (della durata di 24 mesi) sarà dedicata alla realizzazione dei piani di azione ed al loro monitoraggio e si chiudono con la pubblicazione di un Report dei risultati a livello di progetto che riassume i principali risultati ottenuti.

RISULTATI ATTESI
Rispetto alla situazione attuale il risultato atteso del LOCARBO è lo sviluppo di 7 piani d'azione con l'attenzione al miglioramento di 7 strumenti di indirizzo politico basata su un nuovo approccio pienamente integrato dei 3 pilastri tematici innanzi definiti:
1) servizi supplementari migliorati e prodotti offerti dalle autorità: Contrariamente alla situazione attuale lo strumento di politica mirata consente la fornitura di nuovi servizi di efficienza energetica (ad esempio consulenza energetica agli utenti finali o l'introduzione di programmi di “ambasciatori” energetici) come attività ammissibili, con il coinvolgimento degli enti locali/regionali (a seconda del modello operativo come beneficiari, facilitatori o coordinatori).
2) L'introduzione di modelli di cooperazione innovativi: lo strumento di indirizzo politico mirato riconosce le Comunità Locali come potenziali beneficiari delle misure in questione (ad esempio di misura dedicate di supporto alle Comunità Locali, l’assegnazione di una priorità nelle misure esistenti ai progetti condotti dalle Comunità) o dà assistenza alla creazione di comunità energeticamente consapevoli e virtuose. Le innovazioni dal basso sono a loro volta oggetto di misure o esempi concreti dal basso sono indicati come potenziali azioni di sostegno alle attività.
3) Introduzione/sviluppo di tecnologie intelligenti innovative: L’installazione di tecnologie intelligenti diventa parte delle attività supportate: per esempio, i progetti che applicano tecnologie intelligenti potranno godere di preferenza nelle procedure di selezione,; misure dedicate alla installazione di tecnologie intelligenti disponibili per i vari beneficiari saranno introdotte negli strumenti di indirizzo politico. Come un cambiamento procedurale, la progettazione di nuove misure o la ottimizzazione di quelle esistenti si basa su informazioni aggregate provenienti dalla raccolta dei dati da contatori intelligenti. 


English version http://www.interregeurope.eu/locarbo/