Consiglio. Capuano (Pdl) su utilizzo fondi pubblici

Pubblicazione: 18 maggio 2012

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In un periodo di crisi dove tutta la società civile sembra boccheggiare ed avere enormi difficoltà di sopravvivenza, lo stanziamento di fondi pubblici, se ben utilizzati, potrebbe essere una boccata d’aria per molti territori, ma di questo la Regione Basilicata sembra essersene completamente dimenticata.
Sempre più di frequente accade che i comuni abbiano la possibilità di usufruire di fondi pubblici per migliorare o incrementare alcune aree o tematiche precise ma che di fatto non riescano a farlo.
Troppo spesso gli enti locali hanno le mani legate o sono fortemente limitati dal Patto di Stabilità. La scarsa repentinità di stanziamento di fondi o addirittura l’utilizzo inadeguato degli stessi mettono i comuni di fronte ad enormi difficoltà e pare assurdo che il nostro Governo regionale si volti da un’altra parte evitando di dare spazio, rilievo e soluzione a questo problema!
E’ vergognoso sapere che tra questi fondi bloccati rientrino anche quelli destinati a categorie particolari come talassemici e nefropatici! La disperazione di queste famiglie  che ormai da tempo non si vedono riconosciuto il contributo mensile di indennità dovrebbe smuovere le coscienze dei nostri consiglieri regionali. Il patto di stabilità, così come è,  blocca i pagamenti facendo crollare gli investimenti colpendo fasce sociali già deboli.
In questa maniera vengono a crearsi due tipologie di situazioni:  comuni che si vedono stanziare i fondi con lungaggini inimmaginabili e comuni in grado di poter investire in opere pubbliche o in aiuti sociali ma che si trovano bloccati dalla rigidità del patto.
Questo divario tra le regole scritte nelle leggi e la realtà effettiva dei bilanci si ripercuote sull’economia locale e in special modo su tutte quelle imprese che lavorano con le pubbliche amministrazioni (imprese edili ed opere di ristrutturazione ad esempio) o su categorie sociali a rischio. In  questo modo sindaci, imprese e cittadini si trovano ad essere controparti di una stessa triste realtà territoriale che frena ogni possibilità di crescita e miglioramento sociale.
Una regione, come la Basilicata, ricca di suo di risorse, tra cui le più importanti quelle petrolifere,  sembra irreale dover pensare che i vari comuni si trovino ad essere in difficoltà perché  si vedono bloccati fondi pubblici.
Se solo si cercasse di massimizzare ed incrementare la ricerca di fondi attraverso un adeguato utilizzo del piano energetico e delle royalty del petrolio forse le nostri comuni  potrebbero vedersi destinare altre risorse economiche senza che esse si perdano nella ragnatela della burocrazia!


Antonino Capuano (Pdl)